Salerno, futuro porticciolo di Pastena: Mignone interviene sulle ultime dichiarazioni di De Luca
In merito alle recenti dichiarazioni del Sindaco Vincenzo De Luca sul progetto “Marina di Pastena”, definito «intervento devastante» e di cui si è detto che «non si farà mai», il Comitato presieduto dall’avvocato Alfonso Mignone esprime la propria posizione con la consueta attenzione alla tutela del demanio marittimo quale bene comune e alla necessità di una pianificazione chiara e trasparente della costa salernitana.
Il progetto, seppure apparentemente invasivo e ancora in attesa della valutazione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, continua a generare forti preoccupazioni, come testimoniano le proteste del Comitato “Giù le mani dal porticciolo”. Tuttavia, al di là delle dichiarazioni di contrarietà, non si è ancora compreso quale sia il futuro concreto di un’area che presenta da tempo criticità evidenti per lo stato di degrado in cui versa.
L’attuale stasi del Piano Attuativo di Utilizzazione del Demanio Marittimo cittadino non consente di avere un quadro chiaro ed esaustivo sulla vicenda. Questa rimane terreno di scontro tra visioni diametralmente opposte: da un lato la difesa del carattere identitario, paesaggistico e di pubblica fruizione del Porticciolo di Pastena; dall’altro le ipotesi di trasformazione legate a iniziative private che, se realizzate, rischierebbero di compromettere spiagge, accessi liberi e valori ambientali.
Per il Presidente Alfonso Mignone restano le perplessità sulle dichiarazioni del Sindaco: al di là degli annunci in senso contrario, non sembra essere stata ancora indicata una soluzione definitiva, né un percorso concreto di riqualificazione partecipata e di valorizzazione sostenibile dell’area. La destinazione di alcune zone strategiche della costa salernitana appare, pertanto, ancora un rebus senza risposte certe.
Il Comitato ribadisce la necessità di:
procedere con urgenza all’adozione e all’attuazione di un Piano Attuativo di Utilizzazione del Demanio Marittimo che metta al centro la tutela del bene pubblico, la libera fruizione delle spiagge e la valorizzazione del turismo costiero in chiave sostenibile;
garantire trasparenza e partecipazione nei processi decisionali riguardanti il demanio marittimo;
affrontare il degrado dell’area di Pastena con interventi di riqualificazione leggeri, rispettosi dell’identità dei luoghi e orientati all’interesse collettivo, piuttosto che a logiche di privatizzazione o cementificazione.
Solo attraverso una politica del mare coerente, basata sulla legalità, sulla pianificazione e sulla difesa del demanio quale patrimonio inalienabile, sarà possibile superare l’attuale incertezza e restituire alla città di Salerno un fronte mare all’altezza delle sue potenzialità.
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